Il rialzo delle temperature costringe i soggetti allergici a pollini a confrontarsi con un aumento dei disturbi allergici per vari motivi. Ciò è dovuto al fatto che gli effetti del calore sono molteplici:

    • l’aumento di anidride carbonica nell’aria si abbina all’incremento dei pollini e delle spore fungine

    • grazie ai raggi ultravioletti queste permangono più a lungo nell’aria

    • la canicola potenzia l’azione infiammatoria diretta dello smog poiché i raggi UV contribuiscono a trasformare l’ossido nitrico in ozono

    • tutti questi fattori possono essere alla base di un’elevata diffusione di crisi allergiche

Chi sa di avere un’allergia respiratoria, o soffre di asma, deve evitare di fare attività fisica all’aperto, perché lo sforzo aumenta il pericolo di un attacco. Niente corse al parco in città, dunque. Meglio rifugiarsi al mare, se si può, perché le correnti marine puliscono l’aria dai pollini, oppure in montagna al di sopra dei mille metri.

Il rialzo delle temperature costringe i soggetti allergici a pollini a confrontarsi con un aumento dei disturbi allergici per vari motivi. Ciò è dovuto al fatto che gli effetti del calore sono molteplici:

    • l’aumento di anidride carbonica nell’aria si abbina all’incremento dei pollini e delle spore fungine

    • grazie ai raggi ultravioletti queste permangono più a lungo nell’aria

    • la canicola potenzia l’azione infiammatoria diretta dello smog poiché i raggi UV contribuiscono a trasformare l’ossido nitrico in ozono

    • tutti questi fattori possono essere alla base di un’elevata diffusione di crisi allergiche

Chi sa di avere un’allergia respiratoria, o soffre di asma, deve evitare di fare attività fisica all’aperto, perché lo sforzo aumenta il pericolo di un attacco. Niente corse al parco in città, dunque. Meglio rifugiarsi al mare, se si può, perché le correnti marine puliscono l’aria dai pollini, oppure in montagna al di sopra dei mille metri.