Nuovi studi internazionali con osservazione clinica e biologica-scientifica sull’arco di più di 15 anni hanno mostrato chiaramente che l’immunoterapia specifica (sinonimi: desensibilizzazione, iposensibilizzazione, vaccinazione antiallergica) è l’unica terapia efficace in grado di modificare sostanzialmente il decorso della malattia allergica, caratterizzata nel 50% dei pazienti da un progressivo allargamento dello spettro di sensibilizzazione, con aumento del numero e del tipo di allergie, nonché dallo sviluppo di una sintomatologia di infiammazione delle vie respiratorie, e dunque con lo sviluppo di rino-sinusite cronica e di asma bronchiale cronica persistente.

Anche il più banale dei raffreddori da fieno può, dunque, portare a sviluppare una malattia grave e molto fastidiosa e non deve essere sottovalutato. È stata inoltre recentemente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come terapia efficace per le malattie allergiche.

L’utilizzo precoce dell’immunoterapia specifica può invece modificare questo decorso cronico. Studi recenti mostrano infatti, per esempio, che i bambini con leggera allergia agli occhi e/o al naso, sottoposti a terapia, hanno sviluppato sono nel 3-5% un’asma bronchiale, con una netta differenza per quelli che non ne hanno beneficiato: in questo gruppo l’asma si è sviluppata del 50-60%! È inoltre la terapia più efficiente per i pazienti gravemente allergici al veleno di api e vespe. Non dimentichiamo che in Svizzera muoiono ogni anno in media 5-6 persone per reazioni  allergiche a punture d’insetti.

Le allergie sono in notevole aumento negli ultimi anni: una terapia efficace e preventiva deve essere dunque presa seriamente in considerazione. Il perfezionamento della composizione degli estratti di pollini e acari ha raggiunto livelli insperati, fornendoci degli strumenti estremamente efficaci.

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La terapia è riconosciuta dalle casse malattia.

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Nuovi studi internazionali con osservazione clinica e biologica-scientifica sull’arco di più di 15 anni hanno mostrato chiaramente che l’immunoterapia specifica (sinonimi: desensibilizzazione, iposensibilizzazione, vaccinazione antiallergica) è l’unica terapia efficace in grado di modificare sostanzialmente il decorso della malattia allergica, caratterizzata nel 50% dei pazienti da un progressivo allargamento dello spettro di sensibilizzazione, con aumento del numero e del tipo di allergie, nonché dallo sviluppo di una sintomatologia di infiammazione delle vie respiratorie, e dunque con lo sviluppo di rino-sinusite cronica e di asma bronchiale cronica persistente.

Anche il più banale dei raffreddori da fieno può, dunque, portare a sviluppare una malattia grave e molto fastidiosa e non deve essere sottovalutato. È stata inoltre recentemente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come terapia efficace per le malattie allergiche.

L’utilizzo precoce dell’immunoterapia specifica può invece modificare questo decorso cronico. Studi recenti mostrano infatti, per esempio, che i bambini con leggera allergia agli occhi e/o al naso, sottoposti a terapia, hanno sviluppato sono nel 3-5% un’asma bronchiale, con una netta differenza per quelli che non ne hanno beneficiato: in questo gruppo l’asma si è sviluppata del 50-60%! È inoltre la terapia più efficiente per i pazienti gravemente allergici al veleno di api e vespe. Non dimentichiamo che in Svizzera muoiono ogni anno in media 5-6 persone per reazioni  allergiche a punture d’insetti.

Le allergie sono in notevole aumento negli ultimi anni: una terapia efficace e preventiva deve essere dunque presa seriamente in considerazione. Il perfezionamento della composizione degli estratti di pollini e acari ha raggiunto livelli insperati, fornendoci degli strumenti estremamente efficaci.

La terapia è riconosciuta dalle casse malattia.